Negli ultimi anni le aziende hanno visto crescere costantemente le loro esigenze in termini tecnologici e quindi la complessità della loro infrastruttura IT con i relativi costi di gestione.
Questa graduale ed inevitabile evoluzione in termini sia di dimensioni, sia di varietà di tecnologie impiegate (hardware e software), nella maggioranza dei casi ha prodotto una infrastruttura IT inutilmente complicata e quindi spesso poco affidabile. Contemporaneamente essa risulta sbilanciata per ciò che concerne le prestazioni dei differenti servizi comportando “colli di bottiglia” che portano inevitabilmente ad una riduzione delle performance globali.
Un’infrastruttura poco integrata e non ottimizzata comporta alti costi di gestione per il mantenimento di risorse spesso non sfruttate e quindi non produttive. Per questi motivi applicare la System Consolidation dovrebbe essere una priorità per ogni azienda.
Oggi, applicando il concetto di System Consolidation è possibile razionalizzare l’ambiente IT rendendolo più semplice, flessibile, scalabile ed economico. Tutto ciò è reso possibile e conveniente dalle nuove e collaudate tecnologie che consentono di sfruttare meglio le risorse tecnologiche sostituendo i server distribuiti sul network dell’impresa con sistemi centralizzati più potenti ed efficienti e contemporaneamente meno costosi.
L’organizzazione delle macchine fisiche costituisce oggi solo il 50% del processo di ottimizzazione della propria infrastruttura: la virtualizzazione ha aperto una nuova frontiera nell’ambito della gestione del parco informatico aziendale e la nascita di nuove opportunità, consentendo di aumentare la produttività diminuendo i costi.
Queste soluzioni permettono infatti la convivenza sulla stessa macchina fisica di più sistemi operativi contemporaneamente, in modo da trarre il meglio da ciascun ambiente software, e il pieno sfruttamento della potenza elaborativa: cpu e dischi vengono automaticamente gestiti come un’unica macchina “virtuale” in grado di ripartire dinamicamente i carichi di lavoro in base alle effettive necessità, istante per istante. Non esiste più hardware non sfruttato e pertanto i propri investimenti hanno un impiego del 100%.
Un’infrastruttura virtualizzata è inoltre più facile da espandere, da modificare e da proteggere: nuovi componenti possono essere aggiunti rapidamente per far fronte a nuove esigenze elaborative e l’intero sistema può essere monitorato e amministrato centralmente con strumenti automatici per il controllo e la prevenzione dei problemi.